Private Equity e PMI: come il Fractional Management supporta la managerializzazione
L’aumento delle operazioni di private equity in Italia coinvolge un numero crescente di PMI in percorsi di crescita strutturati, con interventi operativi su strategia, organizzazione e sviluppo commerciale.
Tra queste leve, il rafforzamento del management occupa un ruolo centrale.
In questo contesto, modelli di management flessibile come il fractional management possono rappresentare una modalità per introdurre competenze manageriali nelle imprese partecipate in modo coerente con la struttura organizzativa delle PMI.
Dalla leva finanziaria alla creazione di valore operativa
Nelle operazioni di private equity la creazione di valore si basa sempre più su interventi operativi nelle imprese partecipate.
Per molti anni il private equity è stato associato soprattutto a operazioni di natura finanziaria, ma nel tempo il modello si è evoluto.
Oggi i fondi di investimento affiancano all’apporto di capitale un ruolo attivo nello sviluppo delle imprese partecipate: l'obiettivo non è solo finanziare la crescita, ma anche contribuire alla creazione di valore attraverso interventi operativi sull’azienda.
Questi interventi possono riguardare diversi ambiti:
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sviluppo commerciale
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espansione internazionale
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acquisizioni di altre imprese
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miglioramento dei processi operativi
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rafforzamento dell’organizzazione aziendale
Il valore dell’investimento dipende in larga parte dalla capacità dell’impresa di realizzare il piano di sviluppo definito al momento dell’ingresso del fondo.
Il ruolo del management nella creazione di valore
Nelle operazioni di private equity il rafforzamento del management è una delle leve più importanti per sostenere i piani di sviluppo delle imprese partecipate.
Un’indicazione chiara emerge da uno studio di AIFI e Business Integration Partners (BIP) del 2025 dedicato alle leve di creazione di valore nelle operazioni di private equity.
Il report analizza le strategie utilizzate dai fondi per sviluppare le imprese partecipate durante il periodo di investimento.
Metodologia dello studio AIFI - BIP
Lo studio AIFI-BIP coinvolge 17 società di investimento tra cui Aksìa Sgr, Ambienta Sgr, Consilium Sgr, DeA Capital Alternative Funds, Fondo Italiano d’Investimento, HIG Capital e Quadrivio Group e si basa su interviste qualitative a operatori di private equity attivi nel mercato italiano.
L’obiettivo è comprendere quali interventi vengono utilizzati dai fondi per sostenere la crescita delle imprese partecipate.
Le principali evidenze dello studio
Dalle interviste emergono diverse leve di creazione di valore, tra cui:
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sviluppo commerciale
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internazionalizzazione
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acquisizioni e consolidamento
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miglioramento dei processi operativi
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rafforzamento del management e della governance
Tra queste leve il rafforzamento del management è indicato come uno degli interventi più ricorrenti nei piani di sviluppo delle imprese partecipate.
Fonte: AIFI - BIP, Private Equity e creazione di valore, 24 ORE Cultura, 2025, https://www.aifi.it/visualizzaallegatodocumenti.aspx?chiave=Di46C13m3yGpa321r887xq4QFmlTVw
Il mercato del private equity in Italia
Nel primo semestre 2025 il mercato italiano del private equity e venture capital ha registrato 370 operazioni per 5,2 miliardi di euro investiti, in crescita rispettivamente del +24% e del +17% rispetto allo stesso periodo del 2024.
Fonte: AIFI e PwC, Il mercato italiano del private equity e venture capital nel I semestre 2025, https://www.aifi.it/it/news/il-mercato-private-equity-e-venture-capital-i-semestre-2025
Questo trend indica una maggiore diffusione di interventi di capitale nelle PMI italiane.
Ogni operazione di private equity è normalmente accompagnata da un piano di sviluppo pluriennale definito dall’investitore insieme al management dell’azienda: con l’aumento delle operazioni cresce quindi anche il numero di imprese coinvolte in percorsi di sviluppo strutturati.
Le principali tipologie di operazioni di private equity
Nel mercato del private equity le operazioni possono assumere forme diverse a seconda degli obiettivi dell’investimento e della fase di sviluppo dell’impresa.
Secondo la classificazione utilizzata nei rapporti AIFI sul mercato italiano del private equity e venture capital, le principali tipologie di operazioni includono:
Buyout
Operazioni di acquisizione della maggioranza o della totalità del capitale di un’azienda. In molti casi l’investitore assume un ruolo attivo nella governance e nel piano di sviluppo dell’impresa.
Expansion capital
Investimenti destinati a sostenere la crescita di imprese già operative. Le risorse vengono utilizzate per finanziare sviluppo commerciale, espansione internazionale, nuovi investimenti produttivi o innovazione.
Replacement capital
Operazioni in cui un investitore acquisisce quote da soci esistenti senza modificare necessariamente la struttura operativa dell’impresa.
Turnaround
Investimenti destinati al rilancio di aziende che attraversano una fase di difficoltà operativa o finanziaria.
Add-on
In queste operazioni una società già partecipata dal fondo acquisisce un’altra impresa con l’obiettivo di rafforzare il proprio posizionamento competitivo, ampliare l’offerta o aumentare la presenza in nuovi mercati, accelerare la crescita dimensionale, consolidare il mercato o integrare nuove competenze e prodotti.
Tra queste tipologie, le operazioni di add-on hanno assunto un ruolo crescente negli ultimi anni nel mercato italiano del private equity.
Il ruolo delle operazioni add-on nei percorsi di crescita
Le operazioni add-on sono particolarmente rilevanti nei percorsi di crescita delle imprese partecipate perché comportano spesso integrazioni aziendali e cambiamenti organizzativi.
Questo tipo di operazioni viene utilizzato soprattutto per:
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aumentare la dimensione dell’impresa
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consolidare mercati frammentati
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ampliare l’offerta di prodotti o servizi
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rafforzare la presenza geografica
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integrare competenze complementari
Le operazioni add-on richiedono normalmente attività di integrazione tra organizzazioni diverse.
Le principali aree coinvolte includono:
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integrazione delle strutture operative
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armonizzazione dei processi aziendali
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coordinamento delle funzioni manageriali
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integrazione dei sistemi informativi
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sviluppo di strategie commerciali comuni
Per questo motivo le operazioni add-on hanno spesso un impatto rilevante sull’organizzazione e sulla struttura manageriale dell’impresa partecipata.
Fonte: AIFI, Rapporto sul mercato italiano del private equity e venture capital 2025, https://www.aifi.it
Il fractional management nei percorsi di managerializzazione
Nei percorsi di managerializzazione delle imprese partecipate, il fractional management consente di inserire competenze manageriali specifiche con un impegno part-time, più coerente con la struttura delle PMI.
Per approfondire il modello di fractional management, leggi il nostro articolo dedicato.
Perché il modello fractional è adatto alle imprese partecipate
Nei piani di sviluppo delle imprese partecipate può emergere la necessità di rafforzare alcune funzioni manageriali.
Questo accade soprattutto quando l’azienda affronta:
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crescita dimensionale
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espansione internazionale
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integrazione dopo acquisizioni
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sviluppo di nuove linee di business
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riorganizzazione dei processi aziendali
In queste situazioni può essere necessario introdurre competenze manageriali specifiche per supportare l’attuazione del piano industriale.
Il fractional management consente di inserire manager esperti nei percorsi di managerializzazione delle imprese partecipate, senza modificare in modo strutturale l’organizzazione delle PMI.
Le funzioni aziendali più coinvolte
Nei percorsi di managerializzazione delle imprese partecipate alcune funzioni risultano particolarmente rilevanti per l’attuazione dei piani di sviluppo.
Tra le più frequenti:
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gestione finanziaria e pianificazione
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organizzazione dei processi aziendali
- direzione commerciale e sviluppo mercati
Il fractional management può essere utilizzato per rafforzare queste funzioni introducendo competenze manageriali mirate in momenti specifici del percorso di sviluppo dell’impresa.
Rafforzare il management senza appesantire la struttura dei costi
Nei percorsi di sviluppo delle imprese partecipate il rafforzamento del management è una leva chiave di creazione di valore. In questo contesto il fractional management rappresenta una soluzione ideale per introdurre competenze manageriali flessibili nelle PMI.
Il processo di managerializzazione delle PMI rende l’azienda più strutturata e meglio preparata alle fasi successive del piano industriale o a una futura exit.
Ma per un fondo di Private Equity, l'ottimizzazione dell'EBITDA è prioritaria: inserire contemporaneamente più figure senior full-time rischierebbe di appesantire eccessivamente la struttura dei costi fissi, erodendo i margini proprio nella fase di crescita.
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FAQ - Domande Frequenti
Perché i fondi di private equity investono nelle PMI?
Per accelerarne la crescita e aumentarne il valore attraverso capitale, governance e interventi operativi. Il rafforzamento del management è spesso una delle leve utilizzate per realizzare il piano industriale.
Come intervengono i fondi di Private Equity nelle PMI?
I fondi di Private Equity intervengono apportando capitale e affiancando l’impresa nella realizzazione di un piano di sviluppo. Gli interventi possono riguardare crescita commerciale, internazionalizzazione, acquisizioni, miglioramento dei processi e rafforzamento del management.
Cosa significa managerializzare una PMI?
Significa rafforzare l’organizzazione introducendo competenze manageriali, processi e responsabilità più strutturati. È particolarmente rilevante nelle fasi di crescita, internazionalizzazione o trasformazione.
Qual è il ruolo del management nel private equity?
Il management ha un ruolo centrale nell’esecuzione del piano industriale e nella creazione di valore. Le aree da rafforzare dipendono dalle priorità dell’azienda, dalla crescita commerciale alle Operations fino alla gestione finanziaria.
Quando è utile un Fractional Manager in un’azienda partecipata da un fondo di private equity?
Quando servono rapidamente competenze manageriali senior, ma non è necessario un inserimento full-time. Il Fractional Manager può supportare crescita, riorganizzazioni o integrazioni post-acquisizione con un impegno di alcuni giorni alla settimana.
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